Per un briciolo di evasione.

In macchina. Lo sguardo fisso sul mio viso. Io sono accovacciata sul tuo petto. Hai appena finito di vomitare, è stata una serata molto movimentata. Non vuoi baciarmi per paura che io senta l’odore di vomito. Respiri affannati.

Vuoi parlare. Fai un sospiro e scandisci le parole, una per una, come fosse una marcia.
Due occhi verdi, verdi come il mare. Se scendesse una lacrima, io rischierei di affogare.”

Fai una pausa e sposti il tuo sguardo nel nulla più assoluto.
“Io guardo, osservo, vedo la gente per strada. La gente che cammina, fa cose, tiene in mano dei pezzi di vita smarriti. Io osservo gli occhi di questa gente, ascolto i passi e mi perdo a pensare. Sono succubi, succubi di un sistema assurdo. Sociopatici. Psicologicamente imprigionati nella quotidianità. Lavorano, guadagnano e si alzano la mattina per cercare di vivere. Cercano conforto nelle cose materiali perché ormai hanno perso la vera gioia di vivere. Questa non è più vita. La gente impazzisce. I più fortunati diventano matti e si creano un loro mondo, un mondo conosciuto solo da loro stessi. I matti vivono in funzione della loro fantasia, del loro posto. Quel posto a cui possono accedere soltanto loro stessi, e non esiste nessuno al di fuori di loro. Nessuno. La gente qualunque li schermisce, li giudica, li esilia. Perché loro, le genti comuni, non hanno una propria vita. Non hanno un posto perfettamente ideato in cui rifugiarsi. Hanno smesso di emozionarsi, hanno smesso di credere in qualcosa, hanno smesso di vivere. La loro è una condizione impossibile di evasione.

Evasione.

Evasione dalla società. Il loro è solo un mondo prestabilito da altri. La vita che ci circonda è solo un continuo chiedere consenso per riuscire ad omologarci. Vite piatte mi passano accanto e io le guardo… mentre proseguono con il loro moto uniforme verso il nulla. La morte potrebbe coglierli in qualsiasi momento e loro non sapranno mai di aver vissuto una non-vita.
Io guardo, osservo e, tra mille cose, vedo gli occhi di questa gente. Spenti.
E poi vedo i tuoi, pieni di luce. ”

Una piccola pausa, un sospiro e poi una richiesta soffocata. “Promettimi che non diventeremo mai come loro.
“Te lo prometto, amore.” Rispondo con le lacrime agli occhi.
“Promettimi che non avrò bisogno di diventare matto per vivere la mia fantasia. Per vivere la mia vera vita. Promettimi che sarai sempre fuori dal comune e che non ci lasceremo incatenare dalla monotonia che ci circonda. Promettimi che non saremo schiavi della nostra vita, ma che la possederemo sempre……. Insieme.”

Scoppio in un pianto esagerato, ti abbraccio e ti amo. Continuo ad amarti, totalmente, incondizionatamente. Sempre. Perché ci credo in te, in me e in noi.
E scompare. Tutto. Scompare tutto. Inesorabilmente. Sono circondata dal nulla, tra le tue braccia.

La mia vita. Le nostre sensazioni e… il nulla.Image

Annunci

Informazioni su Entalpia

Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto. [Céline] Vedi tutti gli articoli di Entalpia

4 responses to “Per un briciolo di evasione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Un'americana a Roma

Not your average American girl in Rome.

appunti e note

blog di ed. astarte

la bloggastorie

Io metto una lente di fronte al mio cuore per farlo vedere alla gente (Aldo Palazzeschi)

scrittura da strada

Parole libere, veloci, potenti, come pugni nello stomaco

FarOVale

Hearts on Earth

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

BUTAC - Bufale un tanto al chilo

Harder. Better. Faster. Bufaler.

Selvaggia Scocciata

Mi interesso spesso e mi annoio subito.

Mangiobevoemenefrego

62kg di pasticci culinari.

i discutibili

perpetual beta

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

VETROCOLATO

I MIEI PENSIERI SONO DI VETRO COLATO, NON CI STANNO PIÙ CHIUSI IN UN CASSETTO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: