Memorie di un’adolescente e di un uomo.

Parcheggia la macchina e fai quattro piani di ascensore e uno a piedi” – Mi dici.

Salgo con il cuore in gola, capisco che sei in terrazza e io non sono mai salita fin lì. Entro, chiudo la porta a chiave e sei seduto su quella sedia di plastica con i piedi distesi su di un’altra sedia. Fumi la tua sigaretta, forse la centesima della giornata. Dall’ultima volta che ci siamo visti, ho riflettuto molto. Ti chiedo di farmi sedere, tu accetti e mi guardi, aspettando che io inizi il mio triste monologo.

Ho capito. Ho pensato. Avevi ragione quasi su tutto, come sempre. E non lo sto dicendo perché voglio assecondarti, ma davvero avevi ragione. Non mi accorgevo del mio comportamento, spesso pensavo solo a me e non mi rendevo conto che tu potessi avere altre esigenze. Vuoi la mia tenera età, vuoi che sono presuntuosa e poco umile… non lo so. Ma io ti voglio, sono disposta a cambiare, a cercare di pensare più a te e a cosa vuoi. Sono disposta a cambiare atteggiamento e ad ascoltarti. Non ti prometto che cambierò da un giorno all’altro, ma che ci proverò con tutta me stessa si!” … sono un fiume in piena di emozioni e di parole… “La mia era soltanto paura. Io ti desidero così tanto da non sapere come agire.

Quindi?” – Esordi tu.

Quindi ti voglio fare delle promesse, perché io voglio te. Perché mi manchi da morire… e non come la peste, come ripeti sempre, ma mi manchi come a una persona totalmente innamorata manca il suo amante.” Ed è vero, mi manchi come a uno scrittore manca l’ispirazione, come a un pittore manca il blu per dipingere il mare, come a un compositore manca una nuova melodia da scrivere.

Ecco che ti prepari un’altra sigaretta e rimani in silenzio.

Forse non hai voglia di parlare o non sono stata abbastanza convincente. Ho detto tutto quello che avevo da dire, quindi ora ti racconto una barzelletta… posso?

Ridi silenziosamente e poi rispondi con un “si”, accompagnandolo con il cenno della testa.

Allora… c’era una volta un pomodoro rosso che si sveglia alle cinque del mattino e urla IO SONO UN POMODORO. Il giorno dopo, sempre lo stesso pomodoro, si sveglia alle cinque del mattino e urla IO SONO UN POMODORO, seguito dagli altri pomodori che tutti in coro ripetono IO SONO UN POMODORO. Il giorno seguente sempre lo stesso pomodoro, sempre alla stessa ora si sveglia e dice IO SONO UN POMODORO ed ecco che ricomincia il coro IO SONO UN POMODORO. Ad un tratto una cacca si gira e dice IO SONO UN POMODORO e tutti i pomodori rispondono MA TU NON SEI UN POMDORO, SEI UNA CACCA. Così lei risponde VOI E’ DA TRE GIORNI CHE FATE GLI STRONZI E IO NON POSSO FARE IL POMODORO?”.

Finalmente vedo una risata dolcissima.

Mi ha fatto ridere il tuo modo di dire: IO SONO UN POMODORO. Perché la barzelletta è davvero pessima.” – dici sorridendo.

Lo so” – Ti prendo e ti bacio, con forza. Una forza che non avevo mai trovato prima.

Tu getti la sigaretta a terra e rispondi perfettamente al bacio. Continui a baciarmi e io mi siedo sulle tue gambe. Ecco che arriva puntuale come un orologio svizzero, la domanda che più temo e che tu, comunque, mi proponi sempre:

Cosa vuoi da me?” – Mi chiedi.

TUTTO” – rispondo immediatamente senza pensarci su – “VOGLIO TUTTO. Voglio i tuoi baci, voglio il tuo essere dolce con me, voglio il tuo rispondermi acido a telefono, voglio le tue giornate no quando il lavoro ti stressa, voglio le tue lamentele perché è tardi e domani devi andare a lavorare, voglio i tuoi messaggi della buonanotte che sono sintetici ma bellissimi, voglio il tuo ignorarmi quando mi vedi per strada, voglio il tuo essere bello e dannato, voglio essere TUA, voglio che mi insegni tutto quello che c’è da sapere sulle assicurazioni, voglio la tua incostanza, voglio decisamente tutto. Perché mi piaci… così come sei.

Scoppi in una risata e mi baci. Forse questa volta ho trovato la risposta esatta. Riesco a farti alzare, finalmente, e ci sporgiamo per guardare il meraviglioso panorama che si crea davanti ai nostri occhi. La vista è fantastica. A sinistra si vede tutta la piazza illuminata con il municipio che si erge imponente. Di fronte si vede tutto il porto e la luna che riflette la sua immagine sul mare. A destra, nel buio più assoluto, si erge la piccola cupola della chiesa che sembra quasi sospesa in aria.

E’ bellissimo qui.” – ti dico io.

Alla fine ti abitui a tutto…” – Sorridi e mi abbracci un’altra volta, con un velo di malinconia celato nella tua voce.

Ovviamente è tardissimo, sono quasi le cinque del mattino. Scendiamo un piano a piedi, mi chiami l’ascensore e continui a baciarmi. Non voglio lasciarti andare, non voglio mai farlo. Mi aspetta una notte di sogni fantastici, anche se adesso.. tu sei reale.

 

In quel momento, avrei dovuto dire a me stessa:

Se una persona non ti ama per come sei esageratamente te stessa, non ti amerà mai. Punto.

Annunci

Informazioni su Entalpia

Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto. [Céline] Vedi tutti gli articoli di Entalpia

5 responses to “Memorie di un’adolescente e di un uomo.

  • Dottor Jim

    Beh… Semplicemente emozionante. Forse perché in alcuni punti rivedo quello che sto vivendo io in questi mesi 🙂

    • I'm unidentified

      Mi fa piacere e un po’ mi dispiace condividere queste emozioni con te. Mi dispiace perché so com’è andata a finire la mia storia, spero a te vada meglio. Comunque, col senno di poi, posso assicurarti che non rinnego niente di ciò che ho fatto… Non hai idea di quanto mi abbia fatto crescere questa snervante situazione di instabilità emotiva.

      • Dottor Jim

        Mai rinnegare niente 🙂

        Io spero che vada a finire bene anche se la cosa non è affatto semplice (più bassi che alti e lasciati e rimessi diverse volte in altrettanto tempo). Se poi parliamo di situazioni snervanti sappi che sei di fronte al campione regionale, e se va bene pure del quartiere 😀

        Il dispiacere è mio che la tua storia non sia finita come speravi, ma il fatto è che tu sia cresciuta molto ti aiuterà sia nel presente che nel futuro, in amore come in ogni altra cosa, e ti auguro il meglio per tutto 🙂

      • I'm unidentified

        Guarda meglio così! Mi sono risparmiata anni di sedute dallo psicologo! ahahah *risata isterica*

  • leparoledinessuno

    … E’ un fuoco che brucia ! Questo racconto è la fotografia di una Passione, di un’Amore senza confini, che in qualche modo uccide …
    Per esperienza, colgo nei sentimenti anche la possibilità di provare libertà insieme all’altra persona.
    Per me, il Vero Amore è condivisione e rispetto reciproco. Bruciare di Passione porta quasi sempre a delusioni pazzesche.
    Non c’è niente da fare ! Dopo un pò bisogna metabolizzare queste cose e, per farle crescere, ci vuole uno sforzo immane ! E’ da quel punto che tutto diventa Amore … e probabilmente Eterno !

    Ciao.
    Stefano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Un'americana a Roma

Not your average American girl in Rome.

appunti e note

blog di ed. astarte

la bloggastorie

Io metto una lente di fronte al mio cuore per farlo vedere alla gente (Aldo Palazzeschi)

scrittura da strada

Parole libere, veloci, potenti, come pugni nello stomaco

FarOVale

Hearts on Earth

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

BUTAC - Bufale un tanto al chilo

Harder. Better. Faster. Bufaler.

Selvaggia Scocciata

Mi interesso spesso e mi annoio subito.

Mangiobevoemenefrego

62kg di pasticci culinari.

i discutibili

perpetual beta

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

VETROCOLATO

I MIEI PENSIERI SONO DI VETRO COLATO, NON CI STANNO PIÙ CHIUSI IN UN CASSETTO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: