Il gioco dell’incontro casuale.

Ci avviciniamo a un persona per svariati motivi.

Secondo me, c’è sempre un motivo inconscio per cui lo facciamo. Forse in quel preciso momento della nostra vita abbiamo bisogno di amore, oppure di un’amicizia folle, o anche di uno scopa-amico. E’ così, quell’incontro così casuale, prende vita e si insidia nella nostra quotidianità.

Stringiamo legami per non sentirci soli, per condividere il nostro dolore, per compatire, per sentirci importanti per qualcuno, per avere qualcuno di cui prenderci cura, per sfogare i nostri istinti sessuali, per ringiovanire la nostra età, per convenienza, per ridere…

Le svariate possibilità che ci portano a conoscere una persona sono davvero infinite. Il punto è che non lo sappiamo mai fino in fondo. Perché? Perché ho voluto conoscere lui e raccontargli tutta la mia vita? Perché mi sono fidata così tanto di lei? Ma soprattutto… come fanno, degli estranei, a diventare le persone più importanti della nostra vita?

Certe volte mi fermo a pensare a come era la mia vita senza determinate persone. Ero sempre IO, ma con il tempo mi sono accorta che dentro me, mille sfaccettature di altri caratteri, si stavano plasmando e mischiando con ciò che ero io realmente.

Non so perché la gente si leghi così tanto ad altri. Spesso siamo legati al punto di amare più loro che noi stessi e di volere più il loro bene che il nostro. Le persone ci influenzano dannatamente e noi cambiamo il nostro umore giornaliero in base a queste relazioni.

Io non so perché ho avuto bisogno di te. Non so perché ho deciso di cominciare a parlarti e aprirti il mio cuore, ma soprattutto non so qual è stato il momento esatto in cui ho deciso che saresti diventato… la persona più importante della mia vita.

Noi scegliamo, scegliamo di continuo. Scegliamo la gente che ci circonda, la scegliamo per il carattere, per la conformazione fisica, per la forza morale, per l’intelligenza, per gli ottimi consigli che può dispensare, per tutto.

Cerchiamo continuamente delle caratteristiche in determinate persone, per precisi momenti della vita. E la vita ci propone delle persone, un po’ per destino o un po’ per caso.

Così, come in un telefilm, le stagioni passano.. arrivano nuovi attori, altre comparse, qualche antagonista. Ma, alla fine, solo il tempo potrà dirti chi diventerà quella persona per te (e forse diventerà esattamente ciò che tu vuoi farla diventare, nel momento stesso in cui la conosci).

 

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Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto. [Céline] Vedi tutti gli articoli di Entalpia

7 responses to “Il gioco dell’incontro casuale.

  • antipastomisto

    Ti trovo molto simile a me, perchè per quello che ho potuto leggere fino ad ora, ti fai un sacco di domande. Domande che sicuramente non risolveranno i rebus della tua esistenza, ma che ragionarci su equivale anche a scoprirsi un pò di più. Oddio quanto ci piace farci male a noi riflessive. 😉 un bacione

  • IlMondodiStella

    Sono d’accordo con voi. Però che fatica vero? Chiedersi sempre il perché, il come, il quando… Sembra di vivere sempre in attesa di un evento o di un qualcosa che cambi la vera realtà… Io ho imparato che la vita ci mette di fronte persone che SERVONO in quel preciso momento. Dobbiamo affrontare qualcosa o qualcuno per superare un certo livello e poi… Nulla accade per caso. C’è chi crede nelle coincidenze, io invece mi chiedo: ma perché?!?!

    • I'm unidentified

      Esatto! Per me le coincidenze non esistono! Ti giuro che ho analizzato degli avvenimenti, sono riuscita ad evitare quest’uomo (prima di conoscerlo) tre volte…. tre eventi in cui eravamo vicini, in cui avevamo scambiato delle parole o frasi di circostanza e mai… mai… mi aveva colpito o mi ero fatta delle seghe mentali. L’ultima volta, ci sono rimasta. Ora, mi chiedo… coincidenze? I nostri stili di vita erano troppo diversi per creare tutte questi “incontri casuali”

  • leparoledinessuno

    Bel post.
    Mandami un invito al mio Blog privato… Se vuoi farci un giro.
    Ciao.

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