Instabilità mentale.

Perché la gente ha un modo così contorto di dimostrare affetto?

– “Sai? Io, ti voglio bene

– “Anche io

Punto. Semplice, veloce, indolore. Niente sotterfugi, niente giri di parole, nessun equivoco, nessun ripensamento, neanche un minimo enigma, niente di niente. Dimostrare affetto: l’azione più semplice del mondo. Perché l’uomo è biologicamente programmato per COMPLICARSI LA VITA? Per paura. L’uomo è completamente succube della paura. La paura di scoprire i suoi sentimenti, mettere a nudo la sua anima. Paura di non essere ricambiato, paura di mettersi in gioco. Paura che possa arrivare qualcuno a distruggere il suo castello di certezze (le cui fondamenta sono soltanto illusioni). Un vecchio proverbio recita “Chi non risica, non rosica”.

E’ proprio così. La vita è esattamente così. Niente ti vien dato per niente. Per tutto c’è un prezzo da pagare, anche per i sentimenti.

Così… prima di sorridere mordendo le sue pallide labbra, dovrai sopportare l’amaro sapore delle lacrime che ti bruciano in viso. Prima di vedere il suo nome lampeggiare sul display del tuo cellulare, dovrai passare ore, giorni, settimane ad aspettare una sua risposta a un tuo stupido messaggio. Prima di notare i suoi occhi brillare di stupore mentre osservano il tuo buffo viso, dovrai inghiottire acide dosi di indifferenza e saluti negati.

Caparbietà. Resistenza. Forza. Tenacia. Testardaggine. Ci vuole questo, se vuoi ottenere quello che vuoi. Devi sudartelo. Più è amara la salita e più dolce sarà l’arrivo. Del resto, noi uomini siamo così! Non amiamo le cose semplici. No. A noi piace contorcerci dal dolore. A noi piace ascoltare musiche tristi che ci ricordano quella-persona e piangere fiumi di lacrime. A noi piace umiliarci, buttare il nostro orgoglio nel cassonetto dell’umido. A noi piace ubriacarci per dimenticare e per combinare un casino immenso (che neanche Mago Merlino con i suoi incantesimi potrebbe sistemare). Noi siamo così, strani. Un po’ masochisti. Si. Un po’ idioti. Anche. Il fatto è che io non ho capito qual è stato il momento in cui ho cominciato a desiderare cose folli. Cioè. Non lo so.

Siamo indecisi, si. Schifosamente indecisi. Io voglio qualcosa, la ottengo e poi? (Ovviamente non posso fermarmi qui, no. Ho bisogno di altro.) Insoddisfazione pura. Perché? Perché siamo esseri umani, è nella nostra natura. Per non parlare del fatto che, ogni tanto (giusto ogni tanto, si), quello che diciamo di volere… non corrisponde a ciò di cui abbiamo bisogno.

E allora ecchecazzo! (Che poi ci sono anche quelli che sostengono di aver ottenuto tutto dalla vita, ma io ovviamente non ci credo… e, personalmente parlando, mi stanno anche un po’ sulle scatole.)

Voglia di tornare molto indietro o andare esageratamente avanti.

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