Il mio giorno preferito.

Questo giorno è arrivato già altre 21 volte, oggi è la 22esima. E’ strano. Un giorno, soltanto un giorno che si ripete ogni anno. Una volta ho letto in un libro che “ogni volta che si uccide una persona, automaticamente si uccide un MONDO”. Si. In questo mondo sono compresi amici, parenti, colleghi, compagni, conoscenti etc

Ma di questo mondo fanno parte anche tutte le cose che questa persona ha “toccato” con mano. Tutti i paesaggi che le hanno invaso gli occhi. Tutte le musiche e le playlist che quella persona ascoltava, di rado o ripetutamente. Tutte le parole di conforto che quella persona riusciva a proferire ad un amico. A questo mondo appartengono anche tutte le esperienze vissute, in cui faceva parte di un gruppo, più o meno ristretto. Il sesso, quello violento e quello dolce. Tutti i profumi che quella persona ha sentito, magari un profumo di zagara durante le vacanze in Sicilia; oppure lo smog delle macchine in mezzo al traffico. Di questo mondo fa parte anche quella maglietta preferita, un po’ sciupata dagli assidui lavaggi. Tutte le case e i luoghi in cui ha vissuto, in cui ha passato anche solo una sera.

Ecco, ogni volta che io faccio il compleanno, mi fermo a ripensare al mio mondo. Guardo qualche vecchia foto e ritorno a quel preciso momento (come fosse un flashback cinematografico). Guardo così attentamente quelle foto e mi accorgo degli sconosciuti che, per caso, sono finiti sullo sfondo. E , proprio lì, c’è un’altra vita… un altro mondo.

Chissà in quante foto io sono finita per sbaglio. Il mio mondo che si incontra con un altro mondo. Altre centinaia di persone festeggiano l’anniversario del proprio mondo oggi e chissà cosa stanno pensando o facendo in questo momento.

Io sono contenta. Ho il sole che mi spacca i vetri della finestra, i Beatles in sottofondo e le mie casse nuove, belle e potenti che ho appena ricevuto. Un altro oggetto da aggiungere al mio mondo.

La mia torta di compleanno era fatta di panna, pan di stelle (quelle scadenti) e nutella (quella vera, autentica e buona). Le mie coinquiline non facevano altro che allontanarmi dagli ingredienti che io stavo velocemente ingurgitando. E’ stato un momento dolce e divertente. Ridevo, perché io adoro il mio compleanno. Si, oggi è un giorno sacro per me. Tutte queste foto e tutte queste “cose”, mi ricorderanno di questa giornata. E’ un modo per aiutare la mia memoria. Bisognerebbe festeggiare ogni giorno, perché effettivamente nessun giorno ritornerà mai. Io non avrò più un 17 febbraio 2014 e ho solo 24 ore di tempo per godermelo. Domani sarà storia e la storia è bella. Ogni giorno viviamo e creiamo dei ricordi.

Auguro a me stessa di creare più ricordi possibili, non necessariamente tutti belli, ma autentici. Vorrei che sempre ci fosse qualche aneddoto da raccontare e qualcosa per cui ridere, ridere di gusto.

Oggi è il mio compleanno, domani è il mio futuro; quello in cui creerò altri ricordi e scriverò altre pagine. Vi lascio con questa, da ascoltare. E questa foto, da guardare.Immagine

Mi sono soffermata a parlare con questo senegalese (nato a Parigi) che vive in Italia. Mi ha pure rubato la birra. Però io sono così, mi piace scoprire altri mondi e condividere le cose.

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Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto. [Céline] Vedi tutti gli articoli di Entalpia

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