La strada, le paure e la luna dalla mia finestra.

Io ho una quotidianità e delle certe paure quotidiane. Loro sono una certezza, le mie paure, mi accompagnano ogni giorno. Alla fine la quotidianità è passeggera, le paure no.

Per esempio, in questo momento la mia quotidianità è alzarmi più o meno tardi, studiare, mangiare di fretta, andare a lezione di danza, primo piano sopra la Rinascente. La mia quotidianità è uscire da lezione e chiamare la mia amica per prendere un caffè fuori, arrivare a casa e sperare che la doccia sia libera, levarmi la stanchezza di dosso e mettermi a studiare su quella cazzo di sedia. Cenare, prendere una birretta in piazza Teatro e poi… tornare a casa, si spera presto, ma poi il “presto” solitamente è la mattina seguente… (presto, comunque!)

Insomma, se ho bisogno di cambiare la lampadina della mia stanza, basta attraversare la strada e andare a chiamare i miei vicini. I miei amici, diciamo, perché sono “amici” in questo momento. Programmo gli esami universitari e non vedo l’ora di laurearmi, mi prendo di panico e penso che, in realtà, vorrei restare all’Università per sempre. Si, perché dopo chi cazzo sei? Torni al tuo paesello e fai il disoccupato mantenuto dai tuoi, a casa, aspettando cosa?

Poi io adesso una quotidianità non la voglio più. Sono tornata qui e sono diventata pazza. Ho ripulito la mia stanza da cima a fondo e ho cambiato tutta la disposizione dei mobili, tutta. Ho finalmente messo il letto matrimoniale sotto la finestra, si! Cazzo! Volevo farlo da tanto, ma ogni volta c’era sempre qualcuno pronto a dissuadermi. Ho staccato una trentina di foto dall’armadio e dalla libreria, non ce la facevo più… la mia stanza sembrava il mio profilo Facebook (una cosa davvero triste, lo so).

Quindi ho deciso di comprare una candela profumata, appendere la mia collezione di fondobicchieri da birra, buttare quel tappeto rosa di Hello Kitty (che dio solo sa dove, quando e soprattutto perché l’avevo comprato!). Adesso la mia stanza mi piace, finalmente.

I miei amici mi hanno detto di avermi trovata diversa, ma io forse possedevo un’insoddisfazione cronica che voleva venire fuori da tempo e che, prepotentemente, cercavo di nascondere.

Effettivamente questa settimana ho ricevuto delle belle email, insieme alla solita lista infinita di spam, che recitavano così: “Con la presente la ringraziamo per la candidatura ma purtroppo non è richiesta la sua presenza per questo lavoro. Distinti saluti.

Il paradosso è che non me ne fregava assolutamente nulla. Mi ha non poco stupito la mia reazione calma e pacata che in un altro momento avrebbe prodotto uno dei miei isterismi. Invece no, stavolta no. Anzi, ci ridevo sopra!

Ecco, un pomeriggio dei tanti, mentre stavo allegramente imbrattando il divano di puzza di fumo con le mie coinquiline, mi arriva una chiamata e dell’altro lato qualcuno mi dice di sedermi. Lo faccio.

 

Un quarto d’ora dopo… non ricordo nulla. Ero sdraiata sul letto con il cuore a tremila e la testa piena di risate, le mie risate che rimbombavano dentro. Punto.

A breve la mia quotidianità cambierà e io, non ci avevo mai pensato (cazzo!) Non ci avevo mai pensato. Adesso le mie paure si trasferiranno con me in un altro appartamento, in un’altra città, magari chiameranno anche qualche altro amico (loro, le mie paure bastarde!).

 

Ansia mi ha già fatto visita l’altra notte, carino da parte sua.

Intanto spalanco la finestra e mi sdraio sul letto, di sera si vede la luna. Questa sera la vedo particolarmente vicina. Immagine

 

Si, alla fine la quotidianità  forse cambia quando tu manifesti veramente di volere questo cambiamento. Quando cominci a dissociarti dalle cose che ti circondano oppure quando cerchi inesorabilmente di starci bene, dentro quelle cose che ti circondano. E’ un attimo e…. vedi la luna più vicina e più bella che mai.

Questa canzone me l’ha dedicata una mia amica tempo fa, adesso la sto ascoltando e penso che forse non l’ho mai meritata prima d’ora.

 

 

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Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto. [Céline] Vedi tutti gli articoli di Entalpia

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